FERMI!
Il
silenzio era divenuto angoscioso, insopportabile, quanto l'apocalittico
frastuono del temporale e l'urlo della folla assatanata di spettacolo. Non
rammentava che d'essere stato disteso su due legni, d'un martello che minaccioso
calava a piombargli una mano, e d'una voce che sovrastò tutto e tutti: fermi poi
il nulla misericordioso dello svenimento.
Sentiva su di se il pregno della sporcizia e del sangue, nuovamente percepiva
lancinante il dolore delle lacerazioni.
Si faceva lentamente strada la memoria d'una missione comandatagli, d'un
processo burla, d'una condanna ingiusta.
Alzò leggermente la testa, non vide nulla e nessuno, sembrava che tutto fosse
stato fagocitato in un solo boccone dalla madre terra. Guardò le sue
estremità, le vide intatte.
Faticosamente riuscì a sedersi, i due legni che dovevano essere il suo ultimo letto erano lì vicino, disarticolati, alzando lo sguardo vide un cielo che si stava rasserenando.
Non era servito più? tanti anni, viaggi, meditazioni ed insegnamenti, tempi
d'osanna e d'umiliazioni, possibile che a nulla avessero approdato? cos'é che
era andato...per un non giusto verso, cos'é che aveva in un attimo azzerato
intenti e finalità?
Ripensò a quella voce imperativa, in quel suo secco unico: fermi! che gli
risultava in qualche misura familiare, ma che non riusciva a collegarla con
quanto appena avvenuto.
Non
poteva assolutamente sapere che la sua missione era stata posposta.
Non poteva capire che il sacrificio totale non sarebbe valso nell'epoca in cui
viveva.
Non spettava a Lui trarre le conclusioni dall'esame d'un raffronto tra costi e
benefici.
Dalla stanza dei bottoni, percorrendo e precorrendo i tempi alla velocità del
pensiero, si era giunti alla determinazione che, 2000 anni circa avvenire,
l'intero "pacchetto" poteva essere riproposto, con possibilità
di migliore riuscita, pur sempre nella aleatorietà derivante dai comportamenti
dell'Uomo, ma, forse, con margini di...produttività etico-morali-umanitari
decisamente
sopra le previsioni, forse
alessandro maria jetti