turbinosa rimembranza
(Rondò italiano)
La strada degli amori è ormai
smarrita
e il cuore mio ha tanta nostaglia
per gli attimi fulgenti della vita
che interpretava ognor con allegria.
Spalanco dunque ogni uscio che ci
sia
con la speranza d'acciuffar quel vento
che porta seco l'anima in balia
e il cuore brontolone e virulento.
Discerno, poi, dal mormorio che
sento,
i paurosi turbini invernali
che spazzano i rimpianti del momento
e i teneri ricordi degli annali.
Le tenebre nel cielo e i temporali
mi fiaccano da tempo l'esistenza,
son proprio quei pensieri marginali
che eclissano il mio cuore e la coscienza.
Vorrei che fossi ancora alla
partenza,
quando sapevo cogliere il profumo
di fiorellini d'ogni provenienza
e rose tanto amate. Ora presumo
che non potrò mai dir se mi
accostumo
a questi miei ricordi tramontati
che in un baleno son finiti in fumo
come carezze e baci avuti e dati.
Vorrei tanto gustar quei frutti
amati:
la fragolin di bosco saporita
e quegli amori ardenti e delicati
c'hanno lasciato in me grande ferita.
Alfredo Varriale